A Scuola di Tarocchi, La carta estesa

Impariamo a estrarre un Arcano che spiega quello che non capiamo bene: questa carta parla a parti profonde di noi da scoprire e capire.

Riprendiamo il lavoro visto in precedenza e relativo allo studio di una singola carta. Quello che andrò a spiegarvi ora verte ad estendere tale studio portandolo verso un livello di comprensione ulteriore.
Abbiamo visto quanto possa rivelarsi utile soffermarsi a studiare ogni singola carta, osservandola attentamente e lasciando emergere in noi pensieri e riflessioni.
Vi ricordo l’utilità che può avere il gesto di annotare su un quaderno o taccuino tutto ciò che incontrerete lungo questo cammino sulla Via dei Tarocchi.
Può accadere di sentirsi “arenati” di fronte ad una carta che fatichiamo a comprendere e assimilare. Questo è un ottimo segno perché sta ad indicare che le sue simbologie rivestono un ruolo particolare per noi.
Qualcosa del nostro vissuto va in “risonanza” con i simboli della carta che ci appare più ermetica. Ciò avviene per il semplice fatto che tutto quello che fatichiamo a comprendere o ad accettare racconta qualcosa di noi e del nostro essere.
Nel precedente articolo ho portato l’esempio di un soggetto maschile che non riusciva a comprendere i significati della Luna e avevamo visto come tutto ciò si ricollegasse alla perdita della madre (madre/Luna). Qualora il ragazzo non avesse maturato da solo tale comprensione, sarebbe stato necessario oltre che utile, estrarre un’altra carta in aiuto.
Ogni qual volta che una carta o simbologia o aspetto non appare chiaro e comprensibile durante la lettura, abbiamo l’opportunità di chiedere aiuto allo strumento stesso attraverso l’estrazione di una carta aggiuntiva.
Questa “estensione” della lettura ci consentirà di arricchire la nostra conoscenza e di chiarire i concetti che inizialmente ci parevano oscuri.

L’appeso: come si esprime

Vediamo ora con un esempio pratico, quanto finora esposto. Facciamo l’ipotesi di un soggetto femminile che abbia estratto oppure scelto liberamente (entrambe le modalità sono valide) la carta dell’Appeso. La signora sceglie spontaneamente il dodicesimo Arcano e inizia a parlare e a esprimere ciò l’immagine le suscita. Ecco le sue parole: “Devo attendere e la cosa non mi piace. Non mi piace che sia giunto questo momento perché significa che mi sto avvicinando a uno svelarsi delle cose”.
È molto interessante notare la parola “svelarsi” che si collega fortissimamente all’Appeso e al suo “nascondere” le mani dietro alla schiena. Poi la signora prosegue: “spero solo che questa attesa sia lunga quanto occorre, purché faccia del bene”. Perché l’attesa ha anche i suoi aspetti positivi. In particolare, in un mondo affannato che pare trasformato in un gigantesco flipper. Chiedo alla consultante se ha altre riflessioni e mi rivela: “quest’uomo è messo in tale posizione, ma ci sta benissimo. Ha scelto lui di appendersi. Sembra quasi stia emulando un passo di danza con le gambe. Ha gli occhi aperti e dunque nel frattempo egli vive, quindi non rimane a crogiolarsi nella sola attesa. Può anche osservare; ne ha tutto il tempo. Anch’io proseguo osservando la mia vita senza ossessioni, come fa lui. A me evoca una persona che aspetta, ma nello stesso tempo prosegue la sua vita senza perdersi nel senso dell’attesa. Mi piace anche che ci sia del vuoto sotto la sua testa e tutto questo mi parla di profondità”.
Ho trovato estremamente rispondenti e illuminanti le parole di questa signora che ha avuto la capacità di parlare di se stessa e dell’Appeso con rara sensibilità.

Ampliamento: il diavolo

Arcani Maggiori la-carta-dell-appeso-tarocchi-arcani-maggiori-arcanimaggiori.com_ A Scuola di Tarocchi, La carta estesa Tarocchi    Arcani Maggiori la-carta-del-diavolo-tarocchi-arcani-maggiori-arcanimaggiori.com_.jpg A Scuola di Tarocchi, La carta estesa Tarocchi    Dopo l’interpretazione iniziale e soprattutto dopo aver ascoltato le riflessioni e i pensieri della consultante in merito all’Arcano uscito, potremo far estrarre un’altra carta da porre come aiuto e sostegno nella comprensione delle simbologie della prima carta. Inoltre, la seconda carta potrà fungere da ampliamento della lettura stessa, avvicinandoci così a una fase di interpretazione più ricca e complessa. Domando alla consultante se qualcosa non le fosse chiaro sull’Appeso e lei mi risponde: “perché sono stati tagliati i rami presenti ai lati dell’uomo e come mai il taglio è rosso?”. La carta scelta per rispondere a questo interrogativo è il Diavolo. Facciamo nuovamente parlare la consultante: “Ho l’impressione che il Diavolo stia dicendo – comando io – e tu non potrai muoverti perché ho tagliato tutti i rami e vi ho posto la mia firma con la fiaccola (che sembra un grande pennello)”. Non è straordinario? Non trovate tutto ciò stupefacente? Non solo la consultante ha espresso concetti profondi e pertinenti rispetto agli Arcani estratti, ma è anche riuscita a farli parlare con una raffinatezza di analisi e visione davvero rara.

L’ascolto

Questo esempio è anche molto utile per capire l’importanza dell’ascolto. Ho lasciato che la persona parlasse serenamente e con i suoi tempi e così facendo si è creata una magia: una connessione davvero bella. Tornando al vostro percorso formativo, credo sia fondamentale procedere per gradi o passi nello studio dei Tarocchi in modo da poter assimilare e metabolizzare in modo costante e graduale le loro simbologie. Troppo spesso arrivano sulla mia scrivania domande e richieste di supporto da parte di persone studiose e appassionate che vivono una fase di smarrimento o addirittura confusione. Nella maggior parte dei casi emergono difficoltà quando si ambisce a fare letture complesse e sofisticate senza la giusta preparazione ed esperienza. È sicuramente lodevole l’entusiasmo, la passione e l’impegno che queste persone investono nei loro studi e in loro mi rispecchio se ripenso ai miei inizi, molti anni fa. Tuttavia, la sola lettura di un libro o la frequentazione di un corso non è certo sufficiente per sentirsi padroni dello strumento. Sarebbe come pretendere di diventare ‘etoile’ della Scala dopo un corso di danza. Non è certo possibile e questo si applica a tutto: Tarocchi compresi. Con la pratica continua, ogni studioso affinerà il proprio modo di procedere e il conseguente metodo.

Lo studio e la pratica

Non abbiate fretta e concedetevi il lusso di sbagliare e molto perché dagli errori si impara moltissimo. “Il mio più grande Maestro è stato il mio ultimo errore” diceva un noto personaggio e mi trovo in linea con tale concetto. Per tale ragione vi spingo a non arrendervi o scoraggiarvi al minimo sbaglio o alla minima incertezza perché sarà proprio lì che apprenderete la lezione più grande. Lo sperimenterete voi stessi durante il vostro percorso e vi renderete conto di quanto sia importante “cadere” per poi poter risalire. I momenti di crisi sono fondamentali e necessari nello studio del Tarot e sono i Tarocchi stessi ad indicarcelo con la sequenza Eremita (9) e Ruota della Fortuna (10). Soltanto attraverso uno studio lento e profondo (Eremita) che comporta momenti di difficoltà o crisi (Eremita) si può raggiungere una piena padronanza dello strumento (Ruota) Tarocchi (Ruota). In questo modo vi ho illustrato come le simbologie di questi due Arcani possono interagire tra loro andando a creare una vera e propria indicazione. Ora prendiamo la sequenza Papessa e Bagatto, rispettivamente numero 2 e 1 e noteremo che la forza di volontà rappresentata dal Bagatto sarà indispensabile per studiare (Papessa) e diventare un/una buon lettore/lettrice (Papessa). A questa sequenza possiamo aggiungere il Matto, carta senza numero, che come la Ruota, rappresenta i Tarocchi. Noteremo quindi che i Tarocchi (Matto) richiedono iniziativa, entusiasmo e volontà (Bagatto) nel loro studio (Papessa). Tale studio consisterà in una costante e lenta accumulazione (Papessa) di informazioni e nozioni necessarie al loro utilizzo (Bagatto), al fine di consentire la ricerca di un ideale più elevato (Matto). Perché dovete sapere che lo studio e la pratica di queste antiche icone ci porta a un maggiore consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda. Ecco qui spiegato il concetto che vede nella carta del Matto le simbologie di viaggio, Anima, Tarocchi, ricerca interiore.
Buon cammino e buon studio.

Arcani Maggiori la-carta-la-papessa-tarocchi-arcani-maggiori-arcanimaggiori.com_ A Scuola di Tarocchi, La carta estesa Tarocchi    Arcani Maggiori la-carta-il-mago-tarocchi-arcani-maggiori-arcanimaggiori.com_ A Scuola di Tarocchi, La carta estesa Tarocchi    Arcani Maggiori la-carta-del-matto-tarocchi-arcani-maggiori-arcanimaggiori.com_ A Scuola di Tarocchi, La carta estesa Tarocchi

 Ti è piaciuto l’articolo “A Scuola di Tarocchi, La carta estesa?” Condividilo!

Condividi

Lettura dei Tarocchi dal Vivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *